Attorno al personaggio della “Madre “ si sono costruiti grattacieli di buonismo che alimentando sensi di colpa gratuiti hanno eretto massicci corpi di dolore che chiedono di essere nutriti attraverso re-azioni ripetitive automatizzate.

Il gran numero di Donne che si sono rivolte e si rivolgono a me e la mia esperienza personale ha permesso di portare particolare attenzione ai numerosi disagi sia emotivi che fisici che il più delle volte si accompagnano al risentimento e al rancore nei confronti della propria Madre.

E’ così che il mio sguardo si è posato su questa specifica relazione di madre e figlia al fine di carpire quali fossero le cause e da dove prendesse origine la difficoltà a comunicare e l’ attitudine a creare tanto dolore.

Ho battezzato questo metodo d’ aiuto dimadreinmadre®

Una frase in un’ unica parola vuol significare un flusso continuativo di vita, l’ unica possibile, la vita che si manifesta di generazione in generazione attraverso l’ Utero Materno. Un flusso creativo che viaggia oltre la temporalità con il potenziale per una  “speciazione consapevole “.

La speciazione è un processo evolutivo grazie al quale si formano nuove specie da quelle preesistenti. Il fenomeno opposto è l’estinzione.

-Il concetto di speciazione è stato essenzialmente sviluppato da Ernst Mayr.(biologo, naturalista, genetista e storico della scienza. Tedesco naturalizzato statunitense. Nasce a Kempten in Germania il 5 luglio 1904 e muore il 3 febbraio 2005 a Bedford, Massachusetts, Stati Uniti )Pochi biologi evoluzionisti possono vantare una carriera tanto produttiva e lunga quanto Ernst Mayr, che per un secolo ha preso parte ai dibattiti che hanno animato la comunità scientifica sui temi più caldi dell’evoluzione. A Mayr dobbiamo una definizione di specie, che ancora oggi è tra le più accettate oltre che numerosi contributi sulla speciazione ed un enorme riconoscimento per la passione che ha sempre testimoniato per la teoria dell’evoluzione.-

Tronando alla relazione tra Madre e Figlia, possiamo dire che laddove esiste questa difficoltà è facile che ci sia l’ interferenza  dei corpi di dolore che possono provenire anche da generazioni passate.

Nel “ruolo” di Madre e nel “ruolo” di Figlia si mettono in moto specifiche credenze, condizionamenti, educazione e riconoscimenti sociali che allontanano le stesse da ciò che potrebbe essere una comunicazione semplice e pura dell’ “Essere” al di fuori di questi ruoli. Ma non esiste consapevolezza del fatto che la maggior parte delle comunicazioni avvengono per automatismo attraverso il corpo o i corpi di dolore.

I geni comuni della familiarità possono aumentare questa repulsione creando aggressività, ferocia; dichiarando una guerra interna o espressamente chiara che separa, lacera e frammenta, portando disagio, dolore, malattia.

Trovo urgente la necessità di consapevolizzare la Donna affinchè  inizi a distinguere i ruoli sociali, che alimentano con schemi aridi, dalla sua “Essenza” la sua “Sacra funzione” di Creatura con la potenzialità inopinabile alla creazione. Che sia accompagnata a comprendere, distinguere e a saper scegliere il bene e l’ amore per se stessa. E ancora, è indispensabile che la Donna acquisisca quella conoscenza corporea ben lontana dalla strumentalizzazione sociale : un corpo da conoscere, ascoltare, rispettare e amare senza riserve. Una nuova educazione aiuta le Donne alla condivisione, all’aiuto reciproco, all’ accoglienza, a fidarsi le une delle altre in un viaggio che passa attraverso il ri-conoscimento della propria saggezza primordiale.

Urge un’ educazione alla benevolenza, alla gratitudine e attraverso il metodo dimadreinmadre® la Donna riscopre il proprio valore, impara a conoscersi e ad accettarsi come Essere Umano completo, a stimarsi e ad amarsi partendo dalla conoscenza di Sé e passando per la necessaria e indispensabile “GRATITUDINE” rivolta alle proprie Ave . Impara a sentirsi meritevole nella totalità di ciò che è stato risanando le ferite, decifrando le paure, sfruttando le esperienze attraverso una lettura simbolica degli accadimenti nella propria storia, al fine di apprendere al meglio il “Dono” che le è offerto a piene mani dalle Madri della linea di sangue sia paterna che materna.

Il Dono permetterà di portare il fiorire dei personali talenti nella propria vita per la realizzazione di una Donna Vera, lontana da strumentalizzazioni.

Il “metodo” Interrompe il nutrimento dei corpi di dolore: La Nuova Donna sarà capace di riconoscere il proprio corpo di dolore in re-azione, di scegliere consapevolmente pensieri e decisioni che sciolgano vecchi schemi dolorosi e le permettano una comunicazione pura con se stessa con la Madre e le Figlie che saranno così accompagnate ad attingere da questa sapienza. Lo sguardo si amplifica, si spinge oltre, scardina i vecchi  confini offrendo l’opportunità del cambiamento indispensabile all’ evoluzione e senza il quale si presenta il fenomeno opposto: l’ estinzione.

Scegliere il percorso della “speciazione consapevole” è un’ atto di coraggio dovuto a noi stesse e, attraverso noi, a tutta l’umanità.

Il cambiamento è vita e la vita chiede cambiamento: chiede Nuove Creature.

( Maria Gabriella Santolisier )

 

 

Condividi questa pagina...Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email
Print this page
Print

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi